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Gianni Morandi - C'era un ragazzo (1966)

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C'era un ragazzo
che come me
amava i Beatles
e i Rolling Stones

girava il mondo,
veniva da
gli Stati Uniti d'America.

Non era bello
ma accanto a sé
aveva mille donne se
cantava "Help" e "Ticket to ride"
o "Lady Jane" o "Yesterday".

Cantava "Viva la libertà"
ma ricevette una lettera,
la sua chitarra mi regalò
fu richiamato in America.

Stop! coi Rolling Stones!
Stop! coi Beatles. Stop!
Gli han detto vai nel Vietnam
e spara ai Vietcong...

C'era un ragazzo
che come me
amava i Beatles
e i Rolling Stones

girava il mondo,
ma poi finì
a far la guerra nel Vietnam.

Capelli lunghi non porta più,
non suona la chitarra ma
uno strumento che sempre dà
la stessa nota ratatata.

Non ha più amici, non ha più fans,
vede la gente cadere giù:
nel suo paese non tornerà
adesso è morto nel Vietnam.

Stop! coi Rolling Stones!
Stop coi Beatles. Stop!
Nel petto un cuore più non ha
ma due medaglie o tre...

 


C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones: Note

 

Un brano storico per Gianni Morandi, all'epoca il più famoso cantante e interprete della musica italiana, ma con un repertorio che era partito dal giovanile e spensierato per arrivare al melodico tradizionale ("In ginocchio da te", "Se non avessi più te"). Erano esercitate su di lui vere e proprie pressioni per abbracciare il movimento beat e dire "qualcosa di protesta", in particolare dalle riviste giovanili Ciao Big e Giovani, anche perché era noto il suo interesse per le nuove tendenze del mondo giovanile (e giovane lo era anagraficamente). 

Il passo fu compiuto con questo brano del cantautore Mauro Lusini (ritratto alla chitarra con Morandi sulla copertina del 45 giri), scritta in collaborazione con l'esperto Migliacci, che sarebbe poi diventato un classico. La casa discografica temeva un flop, in quanto Morandi rischiava di perdere il suo pubblico e di essere troppo in ritardo per accreditarsi come cantante beat, per i giovani, quindi prudenzialmente inserì come retro una classica (e bella) canzone d'amore, una cover del cantante americano Neil Diamond (Solitary Man) tradotta con il titolo "Se perdo anche te". I risultati di vendita furono controversi, "C'era un ragazzo" entrò nella top-10, ma agli ultimi posti, mentre in seguito "Se perdo anche te" raggiunse le prime posizioni. Se ne rammaricarono in particolare le riviste giovanili che avevano sollecitato e sostenuto la operazione.

Testo originale di Migliacci-Lusini, riprodotto per soli scopi di ricerca e critica musicale (vedi Disclaimer)
Copia per usi commerciali non consentita.

  

© Musica & Memoria Agosto 2003

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